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TOM HARRELL QUARTET. LA MUSICA OLTRE LA MUSICA.

Quel “ Thank   you ”   sussurrato, tremolante,   flebile e   timido, pronunciato con una vocina   che poteva sembrare quella di un bambino, mi ha sinceramente commosso. Due parole, così   semplici ma così cariche di emozione e fragilità :  la fragilità di un grande nome del jazz internazionale,   Tom   Harrell , trombettista e compositore   straordinario,   con una lunghissima lista di creazioni,   registrazioni,   collaborazioni ed esibizioni all'attivo,   malato fin da giovanissimo di schizofrenia .   La vedi tutta la sua sofferenza: sale sul palco   a passi lenti, ricurvo su se stesso, testa   bassa e   occhi bassi,   ogni movimento appare impacciato,   faticoso e   affaticato.   Ma quando inizia a suonare   è tutta un'altra storia! Si   assiste   ad una vera e propria   trasformazione!   Quella pesantezza determinata dalla malattia   si diss...

Dal jass degli Originals Dixielands jass band al jazz di Danilo Rea: storia e contemporaneità sul palco del Correggio jazz festival per i 100 anni dalla prima incisione jazz

Era un   “ suono nuovo ”   , come aveva affermato Louis Armstrong, quello di Nick La Rocca e della sua band, gli Originals   Dixieland   Jass Band, complesso musicale proveniente   dal New Orleans   e composto da cinque elementi:   Tony Sb arbar o alla batteria,   Alcide Nunez detto “Yellow”   al clarinetto, Eddie   Edwards al trombone, Harry   Ragas al pianoforte   e Dominic James “Nick” La Rocca   alla cornetta.   Dal New Orleans si sposta ro no a Chicago   e arriva ro no a New   York nel 1917 dove se li conteser o le due più importanti case produttrici di grammofoni a manovella   che volevano anche iniziare a farsi largo nel mercato della musica riprodotta,   la Columbia Gramophone Company e la Victor   Talking Machine   Company. Ebbe   la meglio la   Rca   Victor   Company, la quale   fece registrare alla band due facciate:   Livery Stable Blues e  ...

FABRIZIO BOSSO AND BLUE MOKA: I MILLE COLORI DEL JAZZ

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        Metti una sera in concerto… Fabrizio Bosso e i Blue Moka.   Istruzioni per l’uso: -           Prepararsi ad entrare in una dimensione parallela. -           Abbandonare testa e cuore al loro inconfondibile ritmo e alle loro uniche sonorità che ti faranno viaggiare attraverso mondi ancora inesplorati. -           Rimanere estasiati. E’ proprio questo che ti succede quando   ti ritrovi ad ascoltare un ensemble di musicisti del calibro di Fabrizio Bosso e dei Blue Moka… devi essere pronto a sgomberare la mente per farti guidare solo e soltanto dalla musica in un viaggio spettacolare e inebriante! A me è accaduto qualche giorno fa, il 03 marzo 2017 in occasione del “Guastalla Jazz”, il primo festival di musica jazz organizzato nel teatro comunale Ruggero Ruggeri di Guastalla. La pri...